Ricerca e Curatela

Metodo, fonti e criteri utilizzati per la ricostruzione dell'Archivio Genealogico Cardiello.

Una ricerca genealogica costruita attraverso fonti archivistiche, documenti storici e memoria familiare.

Origine del progetto

La ricostruzione genealogica della famiglia Cardiello nasce dalla volontà di preservare e tramandare la memoria storica di una famiglia radicata da secoli tra San Pietro al Tanagro ed Eboli.

La ricerca ha avuto inizio attraverso la raccolta delle testimonianze dei membri più anziani della famiglia, custodi di ricordi, racconti e informazioni tramandate oralmente nel corso delle generazioni. Queste prime notizie hanno costituito il punto di partenza per una più ampia attività di verifica documentaria.

Una tappa fondamentale del percorso è stata la visita alla cappella di famiglia nel cimitero di Eboli, luogo di sepoltura di numerosi esponenti della linea paterna, tra cui Vito Cardiello, Cosimo Cardiello con le sue due mogli, Angelo Cardiello con la moglie Vincenza Ferrara e Nicola Cardiello. Le iscrizioni funerarie hanno fornito importanti riferimenti cronologici che hanno consentito di confermare e integrare le informazioni raccolte in ambito familiare.

Durante il periodo della pandemia da Covid-19 la ricerca ha conosciuto una significativa accelerazione grazie alla consultazione delle piattaforme genealogiche FamilySearch e del Portale Antenati. Attraverso tali strumenti è stato possibile reperire e analizzare numerosi registri dello stato civile, consentendo la ricostruzione documentata della linea genealogica tra il 1808 e il 1945.

Nel corso degli anni il progetto si è progressivamente ampliato mediante l'integrazione di fonti civili, ecclesiastiche, militari, bibliografiche e fotografiche, fino a costituire il presente Archivio Genealogico Cardiello.

L'obiettivo dell'archivio non è soltanto la conservazione della memoria familiare, ma anche la valorizzazione del contesto storico e sociale all'interno del quale le diverse generazioni della famiglia hanno vissuto, lavorato e contribuito alla storia delle comunità di appartenenza.

Fonti utilizzate

La ricostruzione genealogica della famiglia Cardiello si basa sull'incrocio e sulla verifica di fonti di diversa natura, consultate nel corso di diversi anni di ricerca.

Fonti orali

La fase iniziale della ricerca è stata condotta attraverso la raccolta delle testimonianze dei membri più anziani della famiglia, che hanno fornito informazioni preziose su parentele, luoghi di residenza, professioni e vicende familiari tramandate oralmente.

Stato civile e fonti civili

La consultazione del Portale Antenati e della piattaforma FamilySearch ha consentito l'accesso ai registri dello stato civile relativi ai comuni di Eboli e San Pietro al Tanagro.

Sono stati analizzati atti di nascita, matrimonio e morte compresi tra il 1808 e il 1945, fondamentali per la ricostruzione delle generazioni moderne della famiglia.

Fonti ecclesiastiche

Per le generazioni precedenti all'introduzione dello stato civile sono stati consultati i registri parrocchiali conservati presso:

La consultazione dei registri è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Cav. Giuseppe Barra e del parroco della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.

Attraverso tali documenti è stato possibile ricostruire la linea genealogica della famiglia fino alla metà del XVII secolo.

Fonti militari

Sono state consultate le liste di leva e la documentazione militare conservata presso l'Archivio di Stato di Salerno, utili per approfondire le informazioni anagrafiche e professionali di numerosi membri della famiglia.

Fonti catastali

Presso l'Archivio di Stato di Salerno è stato consultato il Catasto Onciario di Casale San Pietro del 1754, fonte fondamentale per la ricostruzione della presenza della famiglia Cardiello nel territorio del Vallo di Diano nel XVIII secolo.

Fonti bibliografiche

La ricerca è stata integrata mediante la consultazione di pubblicazioni dedicate alla storia locale, tra cui:

Tali opere hanno contribuito a contestualizzare gli eventi familiari all'interno della più ampia storia della città di Eboli.

Archivio Fotografico Cardiello

Un ruolo fondamentale è stato svolto dall'Archivio Fotografico Cardiello, costituito da fotografie originali, documenti privati e materiale conservato dalla famiglia nel corso delle generazioni.

Le immagini pubblicate nel presente sito provengono, ove indicato, da tale archivio.

Collaborazione genealogica

Nel corso della ricerca sono stati contattati numerosi membri e rami della famiglia Cardiello presenti nel territorio e sui social network, al fine di raccogliere informazioni, confrontare dati e verificare collegamenti genealogici.

Metodo di ricerca

La ricostruzione genealogica della famiglia Cardiello è stata condotta mediante il confronto sistematico di fonti differenti, privilegiando sempre la documentazione originale rispetto alle informazioni derivate o secondarie.

Ogni dato genealogico pubblicato è stato verificato attraverso l'esame diretto di atti di nascita, battesimo, matrimonio, morte, registri parrocchiali, documentazione catastale, liste di leva, iscrizioni funerarie e altre fonti archivistiche disponibili.

Particolare attenzione è stata dedicata all'identificazione delle omonimie, fenomeno particolarmente frequente nelle comunità storiche dell'Italia meridionale, dove gli stessi nomi venivano spesso tramandati per numerose generazioni.

L'inserimento delle informazioni all'interno dell'Archivio Genealogico Cardiello è stato effettuato soltanto dopo il confronto tra più fonti indipendenti e la verifica della coerenza cronologica e familiare dei dati raccolti.

Quando non è stato possibile raggiungere un ragionevole grado di certezza documentaria, le informazioni sono state escluse oppure esplicitamente indicate come ipotesi o ricostruzioni.

L'obiettivo della ricerca non è stato soltanto individuare nomi e date, ma ricostruire il contesto umano, sociale e storico nel quale le diverse generazioni della famiglia hanno vissuto, lavorato e costruito la propria storia.

Criteri editoriali e ricostruzioni artistiche

L'Archivio Genealogico Cardiello distingue chiaramente tra documentazione originale e contenuti realizzati a scopo illustrativo.

Per le generazioni più recenti, quando disponibili, sono state pubblicate fotografie originali provenienti dall'Archivio Fotografico Cardiello. In alcuni casi tali immagini sono state restaurate digitalmente al fine di migliorarne la leggibilità e preservarne il valore documentario.

Per le generazioni più antiche, delle quali non esistono ritratti o fotografie conosciute, sono state realizzate immagini artistiche di carattere simbolico. Tali rappresentazioni non hanno lo scopo di ricostruire l'aspetto reale delle persone raffigurate, ma intendono evocare il contesto storico, sociale e geografico nel quale esse vissero.

Le immagini simboliche sono state sviluppate sulla base delle informazioni documentarie disponibili, tenendo conto dell'epoca storica, delle professioni esercitate, dei luoghi di residenza e delle vicende biografiche ricostruite nel corso della ricerca.

La scelta di rappresentare molte figure di spalle nasce dalla volontà di evitare qualsiasi pretesa di identificazione fisica e di sottolineare il carattere evocativo delle immagini, concepite come strumenti narrativi al servizio della memoria storica familiare.

Ogni fotografia o ricostruzione pubblicata è accompagnata da una specifica indicazione che ne identifica la natura e la provenienza.

Limiti della ricerca e prospettive future

Come ogni ricerca genealogica basata su documentazione storica, anche il presente archivio è soggetto ai limiti imposti dalla conservazione delle fonti disponibili.

La linea paterna della famiglia Cardiello è attualmente documentata fino a Innocenzio Cardiello, vissuto nella seconda metà del XVII secolo. La sua esistenza è attestata indirettamente attraverso i registri battesimali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro, nei quali compaiono i battesimi dei suoi figli. L'anno di nascita attribuito a Innocenzio rappresenta una stima genealogica fondata sull'analisi cronologica della famiglia e non una data documentata da un atto di nascita o battesimo.

La consultazione dei registri parrocchiali ha evidenziato una significativa differenza nella conservazione delle diverse serie documentarie. I registri dei battesimi permettono infatti di risalire più indietro nel tempo rispetto ai registri dei matrimoni e dei decessi, che risultano conservati soltanto a partire dal XVIII secolo.

Per questo motivo non è stato possibile documentare direttamente alcuni eventi fondamentali delle generazioni più antiche. Un esempio significativo riguarda la morte di Innocenzio Cardiello, la cui collocazione cronologica è stata ricostruita attraverso fonti indirette: egli risulta ancora vivente alla nascita dell'ultimo figlio conosciuto e risulta certamente deceduto quando la moglie viene successivamente indicata come vedova nei registri parrocchiali.

La ricerca è stata inoltre condizionata dalla presenza di pagine mancanti, registri incompleti, documenti deteriorati e scritture parzialmente illeggibili. Secondo le informazioni raccolte presso studiosi locali e istituzioni archivistiche del territorio, una parte della documentazione più antica relativa a San Pietro al Tanagro sarebbe andata perduta in seguito alle epidemie che colpirono il territorio nei secoli passati, rendendo oggi impossibile la consultazione di registri anteriori a quelli attualmente conservati.

Sulla base delle fonti oggi conosciute, la linea genealogica principale qui presentata può essere considerata sostanzialmente completa e documentata. Tuttavia la ricerca genealogica rimane, per sua natura, una disciplina aperta: il ritrovamento di nuove fonti, documenti inediti o archivi finora sconosciuti potrebbe consentire in futuro ulteriori integrazioni, correzioni o approfondimenti.

L'Archivio Genealogico Cardiello deve pertanto essere considerato un progetto in continua evoluzione, aperto al contributo di nuove testimonianze e alla scoperta di ulteriori fonti storiche.

Sviluppi futuri

L'Archivio Genealogico Cardiello è concepito come un progetto in continua evoluzione. Sebbene la linea genealogica principale possa oggi considerarsi ampiamente documentata, numerose attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio familiare sono ancora in corso o previste per il futuro.

Digitalizzazione completa dei documenti raccolti

Proseguire la scansione, la catalogazione e l'organizzazione digitale della documentazione genealogica e storica raccolta nel corso degli anni, al fine di garantirne la conservazione e facilitarne la consultazione.

L'obiettivo finale è la progressiva pubblicazione online dei documenti originali più significativi, tra cui atti di nascita, battesimo, matrimonio, morte, documentazione militare, registri catastali, fotografie storiche e altre fonti utilizzate per la ricostruzione della storia familiare.

Archivio Fotografico Cardiello

Ampliare e ordinare l'Archivio Fotografico Cardiello mediante il recupero, la digitalizzazione e il restauro delle fotografie storiche conservate dalla famiglia, con particolare attenzione alle immagini delle generazioni del XIX e XX secolo.

Mappatura dei luoghi storici della famiglia

Realizzare una ricostruzione geografica dei luoghi maggiormente legati alla storia della famiglia Cardiello, tra San Pietro al Tanagro ed Eboli, documentando abitazioni, chiese, quartieri, luoghi di lavoro e siti di particolare interesse genealogico.

Approfondimento dei rami collaterali

Estendere la ricerca oltre la linea agnatizia principale, ricostruendo progressivamente i rami collaterali della famiglia e i collegamenti con le altre famiglie presenti nel territorio.

Aggiornamento continuo delle schede biografiche

Integrare le schede individuali con nuove informazioni documentarie, fotografie, documenti originali e approfondimenti storici che dovessero emergere nel corso delle future attività di ricerca.

Conservazione e trasmissione della memoria familiare

Favorire la conservazione della memoria storica delle generazioni passate e rendere il patrimonio documentario raccolto accessibile alle generazioni future, affinché la storia della famiglia Cardiello possa continuare a essere conosciuta, studiata e tramandata nel tempo.

Ringraziamenti

La realizzazione del presente Archivio Genealogico Cardiello non sarebbe stata possibile senza il contributo, la disponibilità e la collaborazione di numerose persone e istituzioni che hanno reso accessibili documenti, testimonianze e fonti fondamentali per la ricerca.

Un sentito ringraziamento va al Cav. Giuseppe Barra, editore de Il Saggio e studioso di storia locale, per la disponibilità dimostrata e per il costante impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio ebolitano.

Un particolare ringraziamento è rivolto a Don Antonio Palma, parroco della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro, per aver consentito la consultazione dell'archivio parrocchiale e della documentazione storica conservata presso la parrocchia.

Si ringrazia inoltre Nicola Spinelli, studioso della storia di San Pietro al Tanagro, per le informazioni e i chiarimenti forniti nel corso della ricerca.

Un sincero ringraziamento va a tutti i membri della famiglia Cardiello che hanno condiviso ricordi, fotografie, documenti e testimonianze orali, contribuendo in modo determinante alla conservazione della memoria familiare.

Un doveroso riconoscimento è rivolto agli archivisti, ai bibliotecari e al personale delle istituzioni consultate nel corso degli anni, tra cui:

A tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno contribuito alla raccolta, alla conservazione e alla trasmissione della memoria storica della famiglia Cardiello va la più sincera gratitudine.

La ricerca genealogica è un lavoro che attraversa il tempo e le generazioni: questo archivio è il risultato dell'impegno collettivo di molte persone che, in modi diversi, hanno contribuito a preservare una storia familiare lunga oltre tre secoli.