Luoghi della Famiglia

I territori che hanno accompagnato la storia della famiglia Cardiello dal XVII secolo fino ai giorni nostri.

Paesi, chiese, case e luoghi della memoria che conservano le tracce della presenza della famiglia Cardiello.

Introduzione

La storia della famiglia Cardiello non è soltanto una successione di nomi e date, ma anche un percorso attraverso luoghi reali: case, chiese, strade, luoghi di lavoro e spazi della memoria che hanno accompagnato le diverse generazioni nel corso dei secoli.

Dalle origini a Casale San Pietro, antico nome dell'attuale San Pietro al Tanagro, fino al definitivo radicamento a Eboli, la linea paterna della famiglia attraversa territori che ancora oggi conservano tracce della propria storia.

Casale San Pietro

Le origini documentate della famiglia Cardiello si trovano a Casale San Pietro, denominazione storica dell'attuale San Pietro al Tanagro. Qui vissero le prime generazioni documentate della linea genealogica, tra la seconda metà del XVII secolo e l'inizio del XIX secolo.

In questo centro del Vallo di Diano nacquero Innocenzio Cardiello, Vito Cardiello, Domenico Cardiello e Antonio Giuseppe Angelo Cardiello, antenati dai quali discende la linea paterna qui ricostruita.

Parrocchia di San Pietro Apostolo

La principale istituzione religiosa del paese era la Parrocchia di San Pietro Apostolo, documentata sin dall'inizio del XII secolo.

Presso il suo archivio parrocchiale sono stati consultati i registri battesimali, matrimoniali e mortuari che hanno consentito di ricostruire le prime generazioni della famiglia Cardiello.

L'edificio attuale è il risultato di ricostruzioni successive, ma continua a custodire una parte importante della memoria storica della comunità locale.

Piedecasale

Una delle più antiche testimonianze documentarie relative alla famiglia proviene dal Catasto Onciario del 1754.

In tale documento Domenico Cardiello, figlio di Vito, risulta residente con la moglie Rosa Bracco e i figli Delia e Antonio in una casa di proprietà situata nella località Piedecasale.

Questo documento rappresenta una delle più importanti testimonianze della presenza della famiglia nel territorio di Casale San Pietro durante il XVIII secolo.

Il trasferimento a Eboli

Il più importante cambiamento geografico nella storia della famiglia avvenne all'inizio del XIX secolo.

Domenico Giuseppe Cardiello, figlio di Antonio Giuseppe Angelo Cardiello, si trasferì a Eboli intorno al 1802. Con lui ebbe origine il ramo ebolitano della famiglia, destinato a svilupparsi e radicarsi stabilmente nella città per oltre due secoli.

Chiesa di San Nicola de Schola Graeca

La Chiesa di San Nicola de Schola Graeca rappresenta uno dei luoghi più importanti della storia familiare.

Qui, nel 1802, Domenico Giuseppe Cardiello sposò Chiara Pinto, sancendo simbolicamente il passaggio della famiglia da Casale San Pietro a Eboli.

Nel corso delle generazioni successive la chiesa continuò a essere un punto di riferimento religioso per la famiglia, custodendo registrazioni di matrimoni, battesimi e altri eventi fondamentali.

Parrocchia di Sant'Eustachio

La Parrocchia di Sant'Eustachio conserva numerosi registri storici consultati nel corso della ricerca genealogica.

In questa parrocchia venne battezzato Nicola Giuseppe Vito Cardiello, nato a Eboli nel 1807.

I registri conservati presso Sant'Eustachio hanno rappresentato una fonte preziosa per la ricostruzione delle generazioni ottocentesche della famiglia.

Via Rua e i Quartieri Spagnoli di Eboli

Dopo il trasferimento a Eboli, Domenico Giuseppe Cardiello e Chiara Pinto abitarono inizialmente nella strada detta Selice o Selce.

Successivamente la famiglia si trasferì in Via Rua, all'interno di quello che i documenti dell'epoca definiscono come i Quartieri Spagnoli ebolitani.

Questa zona rappresenta uno dei primi nuclei di insediamento della famiglia nella città di Eboli.

La Casa Comunale di Eboli

Il matrimonio civile tra Nicola Giuseppe Vito Cardiello e Anna Agnese D'Andrea venne celebrato presso la Casa Comunale di Eboli.

L'atto fu ufficializzato dal Sindaco Arcangelo Spinelli, che ricopriva anche l'incarico di Ufficiale dello Stato Civile del Comune di San Pietro, appartenente al Distretto di Sala e alla Provincia del Principato Citeriore.

Questo documento rappresenta uno dei più importanti atti civili conservati nella storia della famiglia.

Via Sant'Antonio 19

Via Sant'Antonio costituisce uno dei luoghi simbolo della storia familiare.

In questa abitazione vissero Nicola Giuseppe Vito Cardiello e Anna Agnese D'Andrea. Qui Anna Agnese morì il 25 agosto 1879.

La stessa casa fu successivamente abitata anche dal figlio Vito Cardiello e dalla moglie Sofia Gallotta, rimanendo per decenni uno dei principali riferimenti della famiglia a Eboli.

Corso Umberto I

Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, Corso Umberto I divenne il centro della vita familiare di Cosimo Cardiello.

Qui visse con la prima moglie Angela Fresolone e successivamente con la seconda moglie Concetta Marzullo, crescendo una delle generazioni più numerose della famiglia.

Anche Angelo Cardiello abitò inizialmente in questa casa insieme alla madre Concetta Marzullo dopo il matrimonio con Vincenza Ferrara.

Strada Statale 18

Negli anni successivi Angelo Cardiello e la moglie Vincenza Ferrara si trasferirono in una nuova abitazione situata lungo la Strada Statale 18.

Questa casa divenne il nuovo centro della famiglia nel secondo dopoguerra e fu il luogo in cui crebbero i figli Nicola, Anna Carmela e Vincenzo.

La Strada Statale 18 rappresenta ancora oggi uno dei luoghi più significativi della memoria familiare contemporanea.

Pastificio Pezzullo

Per oltre mezzo secolo il Pastificio Pezzullo rappresentò un importante punto di riferimento per la famiglia Cardiello e per numerose famiglie ebolitane.

Fondato dall'industriale napoletano Sossio Pezzullo, lo stabilimento si trovava lungo la Strada Statale 18, a breve distanza dall'abitazione di Angelo Cardiello.

Presso il pastificio lavorarono diversi membri della famiglia, tra cui Angelo Cardiello e il figlio Nicola Cardiello.

Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta l'azienda trasferì la propria sede nella nuova area industriale di Eboli.

Via XXIV Maggio

Nicola Cardiello, figlio di Angelo Cardiello e Vincenza Ferrara, abitò con la propria famiglia in Via XXIV Maggio a Eboli.

Cimitero di Eboli e Cappella di Famiglia

Il Cimitero di Eboli costituisce uno dei luoghi più significativi per la memoria della famiglia Cardiello.

All'interno della cappella di famiglia riposano numerose generazioni della linea paterna, tra cui Vito Cardiello e Sofia Gallotta, Cosimo Cardiello con le sue due mogli Angela Fresolone e Concetta Marzullo, Angelo Cardiello e Vincenza Ferrara, nonché Nicola Cardiello.

La cappella rappresenta non soltanto un luogo di sepoltura, ma anche un simbolo della continuità familiare e della memoria tramandata attraverso le generazioni.

Conclusione

I luoghi raccontati in questa pagina costituiscono una geografia della memoria familiare. Attraverso case, chiese, strade, luoghi di lavoro e spazi della memoria è possibile seguire il percorso della famiglia Cardiello dalle origini nel Vallo di Diano fino al radicamento definitivo nella città di Eboli.

Sviluppi futuri