Il fuoco del benestante Rocco Cardiello documenta una famiglia agiata nella quale convivono il nucleo domestico e due cognati della moglie, offrendo uno spaccato delle reti parentali nella San Pietro del Settecento.
Il fuoco di Rocco Cardiello
La diciassettesima famiglia Cardiello censita nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Rocco Cardiello, indicato come benestante, di 30 anni, figlio di Francesco Antonio Cardiello.
Rocco era sposato con Rosaria De Como, di 28 anni. Con la coppia viveva la figlia Vittoria, di 1 anno.
Nel medesimo fuoco abitavano anche due fratelli di Rosaria: Michelangelo De Como, di 30 anni, forese, e Salvatore De Como, di 25 anni, bracciale.
La famiglia viveva in una casa propria con orto contiguo, situata in contrada Piedecasale.
La famiglia nel Catasto Onciario
| Componente | Età | Condizione | Annotazioni |
|---|---|---|---|
| Rocco Cardiello | 30 anni | Benestante | Capofamiglia; figlio di Francesco Antonio Cardiello. |
| Rosaria De Como | 28 anni | Moglie | Moglie di Rocco Cardiello. |
| Vittoria Cardiello | 1 anno | Figlia | Presente nel fuoco paterno. |
| Michelangelo De Como | 30 anni | Forese | Cognato di Rocco Cardiello; fratello di Rosaria. |
| Salvatore De Como | 25 anni | Bracciale | Cognato di Rocco Cardiello; fratello di Rosaria. |
La qualifica di benestante
Nel Catasto Onciario Rocco Cardiello è qualificato come benestante. Il termine indica una condizione economica superiore a quella dei semplici bracciali o foresi e suggerisce il possesso di risorse sufficienti a garantire una posizione di relativo agio all’interno della comunità.
La proprietà della casa con orto contiguo e la presenza di due cognati conviventi rafforzano l’immagine di un nucleo domestico stabile e articolato.
Beni e patrimonio
Rocco Cardiello viveva con la moglie, la figlia e i due cognati in una casa di sua proprietà con orto contiguo, situata in contrada Piedecasale.
La combinazione tra la qualifica di benestante e la proprietà dell’abitazione colloca il fuoco di Rocco tra i nuclei economicamente più solidi finora documentati nel repertorio.
I cognati conviventi
Nel fuoco di Rocco Cardiello compaiono anche Michelangelo De Como e Salvatore De Como, fratelli della moglie Rosaria.
La loro presenza mostra come il fuoco catastale potesse includere anche parenti acquisiti adulti, inseriti nella medesima economia domestica. Le diverse qualifiche professionali — forese per Michelangelo e bracciale per Salvatore — restituiscono inoltre un quadro variegato delle attività lavorative interne al nucleo.
La ricostruzione genealogica
I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di identificare Rocco Cardiello come figlio di Francesco Antonio Cardiello e Carmosina Recotta. Nacque il 2 marzo 1727 e morì il 15 febbraio 1790.
Rocco sposò Rosaria De Como il 23 agosto 1752. Rosaria era figlia di Alessandro De Como e Vittoria Cardiello, circostanza che collega il nucleo a un altro ramo della famiglia Cardiello.
Dal matrimonio tra Rocco Cardiello e Rosaria De Como risultano documentati i seguenti figli:
| Figlio/a | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Vittoria Tomasa Cardiello | 1 agosto 1753 | Prima del 26 aprile 1764 | Presente nel Catasto Onciario come Vittoria. |
| Elisabetta Carmosina Cardiello | 16 ottobre 1755 | Documentata nei registri parrocchiali. | |
| Bernardino Alessandro Cardiello | 20 maggio 1758 | Documentato nei registri parrocchiali. | |
| Anna Rosa Cardiello | 26 luglio 1761 | Documentata nei registri parrocchiali. | |
| Vittoria Tomasa Cardiello | 26 aprile 1764 | 16 agosto 1786 | Sposò Agostino Caggiano il 15 novembre 1784. |
La ripetizione del nome Vittoria Tomasa
I registri parrocchiali documentano due figlie chiamate Vittoria Tomasa. La prima, nata il 1 agosto 1753, è la bambina presente nel Catasto Onciario del 1754 e morì prima del 26 aprile 1764, data di nascita della sorella omonima.
La seconda Vittoria Tomasa, nata il 26 aprile 1764, ricevette quindi il nome della sorella maggiore prematuramente scomparsa, secondo una consuetudine onomastica molto diffusa nel XVIII secolo.
Il nome Vittoria assume inoltre un particolare significato familiare, poiché richiama la nonna materna Vittoria Cardiello, madre di Rosaria De Como. La ripetizione del nome testimonia quindi sia il riuso onomastico dopo la morte di una figlia sia la volontà di conservare la memoria della linea materna.
La seconda Vittoria Tomasa sposò Agostino Caggiano il 15 novembre 1784 e morì il 16 agosto 1786. Dal matrimonio risulta documentata anche una figlia.
L’evoluzione della famiglia
Il Catasto del 1754 fotografa il nucleo appena due anni dopo il matrimonio di Rocco Cardiello e Rosaria De Como. La coppia viveva con la primogenita Vittoria e con i due fratelli della moglie.
Negli anni successivi la famiglia si ampliò con le nascite di Elisabetta Carmosina, Bernardino Alessandro, Anna Rosa e della seconda Vittoria Tomasa.
La morte della prima Vittoria prima del 1764 e l’attribuzione dello stesso nome alla figlia successiva mostrano con particolare chiarezza le consuetudini familiari e onomastiche dell’epoca.
Profilo del nucleo familiare
Il fuoco di Rocco Cardiello presenta una struttura domestica articolata, nella quale convivono il capofamiglia, la moglie, una figlia piccola e due cognati adulti.
La qualifica di benestante, la proprietà della casa con orto e la presenza di parenti acquisiti conviventi restituiscono l’immagine di un nucleo economicamente solido e fortemente inserito nelle reti familiari della comunità.
Esplora le famiglie collegate
Famiglia di Francesco Antonio Cardiello
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La scheda di Rocco Cardiello mostra l’importanza dell’integrazione tra Catasto Onciario e registri parrocchiali. Il Catasto documenta una famiglia giovane, mentre i registri permettono di seguirne lo sviluppo per oltre trent’anni.
Il matrimonio con Rosaria De Como crea un ulteriore collegamento tra rami Cardiello, poiché la madre di Rosaria era Vittoria Cardiello.
La doppia attribuzione del nome Vittoria Tomasa costituisce un esempio particolarmente chiaro delle pratiche onomastiche del Settecento e della trasmissione dei nomi lungo la linea materna.
Fonti consultate
- Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro, 1754.
- Registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.
- Archivio Genealogico Cardiello, ricostruzioni genealogiche e confronti documentari.
Stato della pubblicazione
La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Rocco Cardiello, figlio di Francesco Antonio, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. I collegamenti alle schede dei figli e dei rami connessi saranno progressivamente aggiornati con l’avanzamento del repertorio.