A Piedecasale, il fuoco del bottegaro Pietro Cardiello conserva la memoria di una famiglia colta dal Catasto poco prima di lutti, nuove nascite e successive trasformazioni familiari.
Il fuoco di Pietro Cardiello
La decima famiglia Cardiello censita nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Pietro Cardiello, bottegaro di 33 anni, figlio di Giuseppe Cardiello.
Pietro era sposato con Elisabetta Ricotta, di 27 anni. Con la coppia vivevano due figli: Domenico, di 4 anni, e Antonio, di 2 anni.
La famiglia abitava in una casa di proprietà sita nel luogo di Piedecasale.
La famiglia nel Catasto Onciario
| Componente | Età | Condizione | Annotazioni |
|---|---|---|---|
| Pietro Cardiello | 33 anni | Bottegaro | Capofamiglia; figlio di Giuseppe Cardiello. |
| Elisabetta Ricotta | 27 anni | Moglie | Moglie di Pietro Cardiello. |
| Domenico Cardiello | 4 anni | Figlio | Presente nel fuoco paterno. |
| Antonio Cardiello | 2 anni | Figlio | Presente nel fuoco paterno. |
Beni e patrimonio
Il Catasto registra Pietro Cardiello come proprietario della casa in cui viveva con la moglie e i due figli. L’abitazione era situata nel luogo di Piedecasale.
La qualifica di bottegaro distingue Pietro da molti altri capifamiglia Cardiello indicati come bracciali o foresi, suggerendo un’attività legata al commercio o alla gestione di una bottega all’interno della comunità.
La ricostruzione genealogica
I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di integrare i dati del Catasto. Pietro Cardiello è indicato come figlio di Giuseppe Cardiello. La moglie, Elisabetta Ricotta, morì il 20 gennaio 1762 all’età di circa 30 anni, e risulta quindi nata intorno al 1732.
Dal matrimonio tra Pietro Cardiello ed Elisabetta Ricotta risultano documentati i seguenti figli:
| Figlio/a | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Rocco Nunziante Cardiello | 29 novembre 1747 | 1 dicembre 1747 | Figlio documentato nei registri parrocchiali. |
| Domenico Nicola Cardiello | 14 dicembre 1748 | 17 agosto 1754 | Presente nel Catasto Onciario come Domenico. |
| Antonio Rocco Cardiello | 30 maggio 1752 | Presente nel Catasto Onciario come Antonio. | |
| Anna Rosa Cardiello | 6 dicembre 1754 | Nata dopo la compilazione del Catasto Onciario. | |
| Domenico Rosario Cardiello | 1 ottobre 1756 | Figlio documentato nei registri parrocchiali. | |
| Paolo Nicola Cardiello | 26 gennaio 1759 | Figlio documentato nei registri parrocchiali. | |
| Anna Rosa Cardiello | 17 marzo 1761 | Seconda figlia documentata con lo stesso nome, nata da Pietro Cardiello ed Elisabetta Ricotta. |
L’evoluzione della famiglia
Il figlio Domenico Nicola, presente nel Catasto come Domenico, morì il 17 agosto 1754. Poiché risulta ancora censito nel fuoco paterno, questo dato suggerisce che la compilazione della scheda catastale sia precedente a tale data, almeno per quanto riguarda questo nucleo familiare.
Dopo il Catasto la famiglia continuò a essere documentata nei registri parrocchiali con nuove nascite: Anna Rosa nel 1754, Domenico Rosario nel 1756, Paolo Nicola nel 1759 e una seconda Anna Rosa nel 1761.
La ripetizione del nome Anna Rosa in due battesimi diversi, nel 1754 e nel 1761, lascia presumere la morte della prima bambina in tenera età, anche se il relativo atto di morte non è stato ancora indicato in questa scheda.
Dopo la morte di Elisabetta Ricotta, avvenuta il 20 gennaio 1762, Pietro Cardiello chiese il 19 luglio 1762 il rilascio dello stato libero, documento necessario per contrarre un nuovo matrimonio. Questo atto documenta il passaggio a una nuova fase della sua vita familiare.
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Apri schedaOsservazioni genealogiche
La scheda di Pietro Cardiello è particolarmente significativa perché permette di osservare l’evoluzione di un nucleo familiare oltre la fotografia offerta dal Catasto Onciario. Nel 1754 il fuoco appare composto da quattro persone, ma i registri parrocchiali documentano una discendenza più ampia negli anni successivi.
La morte di Domenico Nicola pochi mesi dopo la compilazione catastale e le successive nascite mostrano quanto rapidamente potesse cambiare la composizione di una famiglia nel XVIII secolo.
La richiesta dello stato libero del 1762, successiva alla morte di Elisabetta Ricotta, rappresenta un elemento documentario di particolare valore, perché mostra Pietro Cardiello in procinto di riorganizzare la propria vita familiare dopo la perdita della moglie.
Fonti consultate
- Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro, 1754.
- Registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.
- Archivio Genealogico Cardiello, ricostruzioni genealogiche e confronti documentari.
Stato della pubblicazione
La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Pietro Cardiello, figlio di Giuseppe, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. Gli eventi successivi al Catasto, compresa la richiesta dello stato libero del 1762, potranno essere ulteriormente approfonditi nelle future revisioni del repertorio.