Famiglia di Nicola Cardiello

Fuoco documentato nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754, censito dopo la morte del capofamiglia e rappresentato dalla vedova Antonia Petruccio.

Tre anni dopo la morte di Nicola Cardiello, il Catasto Onciario documenta la continuità della famiglia attraverso la vedova Antonia Petruccio, rimasta alla guida del nucleo con i quattro figli ancora minorenni.

Il fuoco di Nicola Cardiello

Il Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 registra il fuoco della famiglia di Nicola Cardiello, già deceduto al momento della compilazione, attraverso la vedova Antonia Petruccio, di 40 anni.

Con Antonia vivevano i quattro figli ancora minorenni: Giuseppe, di 11 anni; Caterina, di 9 anni; Anna, di 7 anni; e Arsenio, di 3 anni.

La famiglia abitava in una casa di proprietà situata in località Santa Sofia.

La famiglia nel Catasto Onciario

Componente Età Condizione Annotazioni
Antonia Petruccio 40 anni Vedova Vedova di Nicola Cardiello e rappresentante del fuoco familiare.
Giuseppe Cardiello 11 anni Figlio Figlio di Nicola Cardiello e Antonia Petruccio.
Caterina Cardiello 9 anni Figlia Figlia di Nicola Cardiello e Antonia Petruccio.
Anna Cardiello 7 anni Figlia Figlia di Nicola Cardiello e Antonia Petruccio.
Arsenio Cardiello 3 anni Figlio Figlio di Nicola Cardiello e Antonia Petruccio.

Beni e patrimonio

Antonia Petruccio viveva con i figli in una casa di proprietà situata in località Santa Sofia.

La permanenza della famiglia nella propria abitazione dopo la morte di Nicola Cardiello mostra la continuità patrimoniale del fuoco e la capacità della vedova di mantenere un nucleo domestico autonomo.

La ricostruzione genealogica

I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di identificare Nicola Cardiello come figlio di Giuseppe Cardiello e Caterina Spinella. Nacque il 26 settembre 1714 e morì il 25 novembre 1751.

Nicola sposò Antonia Petruccio. Dal loro matrimonio risultano documentati i seguenti figli:

Figlio/a Nascita Morte Note
Giuseppe Gennaro Cardiello 18 gennaio 1740 Presente nel Catasto come Giuseppe.
Caterina Anna Cardiello 8 settembre 1742 Presente nel Catasto come Caterina.
Anna Lucrezia Cardiello 20 gennaio 1746 Presente nel Catasto come Anna.
Teresa Tomasa Cardiello 20 gennaio 1749 20 gennaio 1749 L’atto di battesimo la riporta come morta; potrebbe essere nata senza vita o deceduta subito dopo la nascita.
Arsenio Cardiello 17 luglio 1750 Presente nel Catasto come Arsenio.

Dopo la morte del capofamiglia

Nicola Cardiello morì il 25 novembre 1751, tre anni prima della compilazione del Catasto Onciario. La vedova Antonia Petruccio continuò a rappresentare il fuoco familiare, mantenendo la casa e crescendo i quattro figli ancora minorenni.

La scheda catastale documenta quindi non soltanto una famiglia, ma anche la continuità di un nucleo domestico dopo la prematura scomparsa del capofamiglia.

La figlia Teresa Tomasa

La figlia Teresa Tomasa Cardiello, nata il 20 gennaio 1749, non compare nel Catasto Onciario del 1754.

L’atto di battesimo la riporta come già morta. Questa annotazione può indicare una nascita senza vita oppure un decesso avvenuto immediatamente dopo il parto. In entrambi i casi, la sua assenza dal fuoco del 1754 risulta pienamente spiegata.

Profilo del nucleo familiare

Il fuoco di Nicola Cardiello rappresenta una famiglia rimasta priva del capofamiglia pochi anni prima della redazione del Catasto.

La presenza della vedova e dei quattro figli minorenni mostra come il nucleo abbia continuato a conservare la propria autonomia patrimoniale e abitativa, offrendo una preziosa testimonianza della condizione delle famiglie vedovili nella San Pietro del XVIII secolo.

Osservazioni genealogiche

La corrispondenza tra le età riportate nel Catasto e le date di battesimo risulta particolarmente precisa: Giuseppe, Caterina, Anna e Arsenio sono identificabili con sicurezza nei registri parrocchiali.

Questa scheda è quindi una delle ricostruzioni più coerenti dell’intero repertorio, sia sotto il profilo anagrafico sia per la continuità tra fonte catastale e registri ecclesiastici.

La figura di Antonia Petruccio assume un ruolo centrale: pur non appartenendo per nascita alla famiglia Cardiello, fu lei a garantire la continuità del fuoco dopo la morte del marito.

Fonti consultate

Stato della pubblicazione

La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Nicola Cardiello e Antonia Petruccio, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. I collegamenti alle future schede dei figli saranno progressivamente aggiunti con l’avanzamento del repertorio.

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