Nel luogo detto Ogliara, il fuoco di Nicola Cardiello documenta una giovane famiglia la cui esatta collocazione tra i diversi rami del casato resta ancora oggetto di ricerca.
Il fuoco di Nicola Cardiello
La quattordicesima famiglia Cardiello censita nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella del bracciale Nicola Cardiello, di 28 anni, indicato nella fonte come figlio di Antonio.
Nicola era sposato con Teresa Mangieri, di 24 anni. Con la coppia vivevano due figlie: Isabella, di 4 anni, e Rosa, di 2 anni.
La famiglia abitava in una casa di proprietà situata nel luogo detto Ogliara.
La famiglia nel Catasto Onciario
| Componente | Età | Condizione | Annotazioni |
|---|---|---|---|
| Nicola Cardiello | 28 anni | Bracciale | Capofamiglia; indicato nel Catasto come figlio di Antonio. |
| Teresa Mangieri | 24 anni | Moglie | Moglie di Nicola Cardiello. |
| Isabella Cardiello | 4 anni | Figlia | Presente nel fuoco paterno. |
| Rosa Cardiello | 2 anni | Figlia | Presente nel fuoco paterno. |
Beni e patrimonio
Il Catasto registra Nicola Cardiello come proprietario della casa in cui viveva con la moglie e le due figlie. L’abitazione era situata nel luogo detto Ogliara.
La qualifica di bracciale colloca Nicola nel mondo del lavoro agricolo locale, mentre la proprietà dell’abitazione testimonia una presenza stabile della famiglia nella comunità.
La ricostruzione genealogica
I registri parrocchiali documentano una coppia formata da Nicola Cardiello e Teresa Mangieri, dalla quale nacquero diversi figli nel corso della seconda metà del Settecento.
È stato individuato un Nicola Cardiello, nato il 14 ottobre 1717, figlio di Antonio Cardiello e Isabella Mangieri. Tuttavia, questa identificazione non può essere considerata certa: nel 1754 egli avrebbe avuto circa 36 o 37 anni, mentre il Catasto attribuisce al capofamiglia soltanto 28 anni.
Non si può quindi escludere che il Nicola del Catasto appartenga a un diverso ramo della famiglia e che l’indicazione “figlio di Antonio” possa riferirsi, direttamente o per forma abbreviata, a Marco Antonio Cardiello. Allo stato attuale delle ricerche, la paternità resta aperta e la presente scheda non stabilisce alcun collegamento genealogico definitivo.
I figli documentati nei registri parrocchiali
| Figlio/a | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Antonio Cardiello | 17 agosto 1747 | Gemello di Rocco Angelo Cardiello. | |
| Rocco Angelo Cardiello | 17 agosto 1747 | Gemello di Giuseppe Antonio Cardiello. | |
| Isabella Marta Cardiello | 21 novembre 1748 | Presente nel Catasto Onciario come Isabella. | |
| Rosaria Cardiello | 1 ottobre 1752 | Presente nel Catasto Onciario come Rosa. | |
| Antonio Giuseppe Rocco Cardiello | 23 gennaio 1757 | Nato dopo la redazione del Catasto Onciario. | |
| Margherita Filippa Cardiello | 26 maggio 1762 | Figlia documentata nei registri parrocchiali. | |
| Catarina Arcangela Cardiello | 27 novembre 1763 | Figlia documentata nei registri parrocchiali. |
La nascita gemellare del 1747
I registri parrocchiali confermano che Giuseppe Antonio e Rocco Angelo Cardiello, nati entrambi il 17 agosto 1747, erano gemelli.
La nascita gemellare costituisce un elemento di particolare interesse nella ricostruzione della famiglia, poiché rappresenta uno dei casi finora documentati tra i Cardiello di San Pietro al Tanagro nel XVIII secolo.
L’evoluzione della famiglia
Nel Catasto Onciario del 1754 risultano conviventi con Nicola e Teresa soltanto le figlie Isabella Marta e Rosaria. I gemelli Giuseppe Antonio e Rocco Angelo, nati nel 1747, non compaiono nel fuoco catastale: la loro assenza dovrà essere approfondita mediante ulteriori verifiche sui registri parrocchiali.
Negli anni successivi alla redazione del Catasto la famiglia continuò ad ampliarsi con la nascita di Antonio Giuseppe Rocco nel 1757, Margherita Filippa nel 1762 e Catarina Arcangela nel 1763.
Questione dell’attribuzione genealogica
Il Catasto indica Nicola come figlio di Antonio, ma l’identificazione con il Nicola nato nel 1717 da Antonio Cardiello e Isabella Mangieri presenta una rilevante discrepanza anagrafica.
Uno scarto di otto o nove anni non è impossibile nelle fonti fiscali settecentesche, ma è sufficientemente ampio da imporre cautela. Resta inoltre aperta l’ipotesi che il patronimico possa rinviare a Marco Antonio Cardiello o a un altro Antonio appartenente a un diverso ramo del casato.
Per questo motivo la scheda viene pubblicata senza collegamenti diretti alle famiglie di Antonio Cardiello o Marco Antonio Cardiello. L’attribuzione sarà aggiornata soltanto in presenza di ulteriori prove documentarie.
Osservazioni genealogiche
La scheda di Nicola Cardiello mostra l’importanza di distinguere i dati certi dalle identificazioni ipotetiche. La composizione del fuoco, la moglie e le figlie presenti nel 1754 risultano chiaramente documentate; resta invece incerta l’esatta origine familiare del capofamiglia.
L’assenza dei gemelli dal Catasto e la notevole discrepanza tra l’età catastale e quella del Nicola nato nel 1717 costituiscono due aspetti che richiedono ulteriori ricerche.
La prudenza adottata in questa scheda consente di conservare tutte le ipotesi possibili senza trasformarle in collegamenti genealogici non ancora dimostrati.
Fonti consultate
- Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro, 1754.
- Registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.
- Archivio Genealogico Cardiello, ricostruzioni genealogiche e confronti documentari.
Stato della pubblicazione
La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Nicola Cardiello e Teresa Mangieri. L’attribuzione del capofamiglia al ramo di Antonio Cardiello o a quello di Marco Antonio Cardiello resta in sospeso e sarà aggiornata solo in presenza di nuovi riscontri documentari.