Famiglia di Matteo Cardiello

Fuoco documentato nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754, con integrazione dai registri parrocchiali della Chiesa Madre.

In località Santa Sofia, il fuoco di Matteo Cardiello documenta una famiglia rimasta senza madre, con un figlio avviato al noviziato e un ramo collaterale legato alle più antiche origini finora ricostruite della famiglia Cardiello.

Il fuoco di Matteo Cardiello

La tredicesima famiglia Cardiello censita nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Matteo Cardiello, indicato come torrese, di 54 anni, figlio di Vito Cardiello.

Nel Catasto non è indicato il nome della moglie. Il confronto con i registri parrocchiali permette tuttavia di identificarla in Apollonia Mangieri, morta il 23 ottobre 1752. Nel 1754 Matteo risultava quindi vedovo.

Con lui vivevano tre figli: Antonio, di 18 anni, indicato come novizio; Teresa, di 16 anni, segnalata in capillis; e Francesco, di 11 anni.

La famiglia abitava in una casa di proprietà con orticello contiguo, situata in località Santa Sofia.

La famiglia nel Catasto Onciario

ComponenteEtàCondizioneAnnotazioni
Matteo Cardiello54 anniTorreseCapofamiglia; figlio di Vito Cardiello; vedovo di Apollonia Mangieri.
Antonio Cardiello18 anniNovizioFiglio convivente; avviato a un percorso religioso.
Teresa Cardiello16 anniFigliaIndicata in capillis, cioè nubile e in età da marito.
Francesco Cardiello11 anniFiglioPresente nel fuoco paterno.

La qualifica di torrese

Nel Catasto Matteo Cardiello è qualificato come torrese. Il termine sembra indicare una funzione o un’attività collegata a una torre, alla sua custodia o a un presidio locale, ma il significato preciso nel contesto di San Pietro al Tanagro richiede un ulteriore approfondimento documentario.

Per questo motivo la qualifica viene conservata nella forma originale del Catasto, senza attribuirle un significato più specifico non ancora verificato.

Il novizio Antonio

Il figlio Antonio è indicato nel Catasto come novizio. Questa annotazione suggerisce che il giovane avesse intrapreso un periodo di formazione religiosa precedente all’eventuale professione dei voti.

La notizia costituisce un elemento significativo, perché consente di osservare non soltanto la composizione del nucleo familiare, ma anche il percorso personale e religioso di uno dei suoi componenti.

Beni e patrimonio

Matteo Cardiello viveva con i tre figli in una casa di sua proprietà con orticello contiguo, situata in località Santa Sofia.

La presenza di un’abitazione propria con spazio coltivabile conferma il radicamento della famiglia nel territorio e una base domestica stabile nonostante la morte della moglie avvenuta due anni prima.

La ricostruzione genealogica

I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di identificare Matteo Cardiello come figlio di Vito Cardiello e Elisabetta Lopardo.

La moglie, Apollonia Mangieri, morì il 23 ottobre 1752 all’età di circa 40 anni, e risulta quindi nata intorno al 1712.

Dal matrimonio tra Matteo Cardiello e Apollonia Mangieri risultano documentati i seguenti figli:

Figlio/aNascitaMorteNote
Caterina Agnese Cardiello27 marzo 1733Documentata nei registri parrocchiali; non compare nel fuoco del 1754.
Antonio Vito Giuseppe Cardiello18 gennaio 1735Presente nel Catasto come Antonio; indicato come novizio.
Teresa Dolarice Cardiello30 maggio 1736Presente nel Catasto come Teresa; indicata in capillis.
Nicola Paolo Cardiello13 dicembre 1738Documentato nei registri parrocchiali; non compare nel fuoco del 1754.
Margarita Cardiello20 marzo 1740Documentata nei registri parrocchiali; non compare nel fuoco del 1754.
Francesco Paolo Gennaro Cardiello9 ottobre 1742Presente nel Catasto come Francesco.
Margarita Cardiello21 novembre 174511 dicembre 1745Seconda figlia documentata con il nome Margarita; morta in tenera età.

Il nome Dolarice

Il secondo nome di battesimo di Teresa compare nell’atto nella forma Dolarice, o forse Dolarices. La lettura potrebbe rappresentare una variante grafica del nome Doralice, noto anche nella tradizione letteraria.

Poiché l’esatta forma dipende dalla lettura paleografica dell’atto, nella presente scheda viene conservata la variante documentaria Dolarice, lasciando aperta la possibilità di una futura revisione.

L’evoluzione della famiglia

La morte di Apollonia Mangieri nel 1752 spiega la sua assenza dal fuoco catastale del 1754. Matteo compare quindi come vedovo, responsabile di tre figli ancora conviventi.

I registri parrocchiali documentano una discendenza più ampia rispetto a quella fotografata dal Catasto. Caterina Agnese, Nicola Paolo e la prima Margarita non compaiono nel fuoco del 1754: potevano essere già usciti dalla casa paterna, vivere altrove oppure essere deceduti prima della compilazione. In assenza di ulteriori riscontri, le diverse possibilità restano aperte.

La seconda Margarita, nata nel novembre 1745, morì poche settimane dopo la nascita. La ripetizione del nome mostra una pratica onomastica frequente nelle famiglie del tempo.

Il significato genealogico della scheda

Questa famiglia riveste un particolare interesse per la ricostruzione dell’Archivio Genealogico Cardiello. Matteo discende infatti da Vito Cardiello, figlio di Innocenzo Cardiello e Agata Mangieri, i più antichi antenati finora documentati nel ramo ricostruito dal curatore.

Pur non appartenendo alla linea diretta che conduce al ramo familiare del curatore, Matteo rappresenta un ramo collaterale strettamente connesso alle origini più antiche della famiglia Cardiello di San Pietro al Tanagro.

Esplora le famiglie collegate

Famiglia di Vito Cardiello

Padre di Matteo Cardiello e figlio di Innocenzo Cardiello e Agata Mangieri.

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Antonio Vito Giuseppe Cardiello

Figlio di Matteo Cardiello e Apollonia Mangieri, presente nel Catasto come Antonio e indicato come novizio.

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Teresa Dolarice Cardiello

Figlia di Matteo Cardiello e Apollonia Mangieri, presente nel Catasto come Teresa.

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Osservazioni genealogiche

La scheda di Matteo Cardiello mostra con chiarezza come il Catasto Onciario registri una situazione familiare già modificata da un lutto recente. La morte di Apollonia Mangieri nel 1752 aveva lasciato Matteo vedovo con tre figli ancora conviventi.

Le età catastali risultano nel complesso compatibili con le date di nascita ricavate dai registri parrocchiali, pur con le normali approssimazioni proprie delle fonti fiscali settecentesche.

La presenza di Antonio come novizio e il raro secondo nome Dolarice attribuito a Teresa aggiungono alla scheda elementi di particolare interesse religioso, culturale e onomastico.

Fonti consultate

Stato della pubblicazione

La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Matteo Cardiello, figlio di Vito, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. La qualifica di torrese, il percorso religioso di Antonio e la lettura del nome Dolarice saranno ulteriormente approfonditi nelle future revisioni del repertorio.

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