Famiglia di Matteo Cardiello

Fuoco documentato nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754, con integrazione dai registri parrocchiali della Chiesa Madre.

Il fuoco del massaro Matteo Cardiello testimonia la continuità di una famiglia che, attraverso due matrimoni e numerosi figli, attraversa l’intera prima metà del Settecento nella comunità di San Pietro.

Il fuoco di Matteo Cardiello

L’undicesima famiglia Cardiello censita nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Matteo Cardiello, Massaro di Campo di 50 anni, figlio di Domenico Cardiello.

Nel Catasto Matteo risulta sposato con Margherita Mastrangelo, di 40 anni. Con la coppia vivevano sei figli: Arsenio, di 20 anni, indicato come forese; Tomasa, di 15 anni, indicata in capillis; Francesca, di 7 anni; Carmosina, di 5 anni; Maria, di 4 anni; e Antonio, di 2 anni.

La famiglia abitava in una casa propria sita avanti alla Chiesa, in una posizione centrale della comunità.

La famiglia nel Catasto Onciario

Componente Età Condizione Annotazioni
Matteo Cardiello 50 anni Massaro di Campo Capofamiglia; figlio di Domenico Cardiello.
Margherita Mastrangelo 40 anni Moglie Seconda moglie di Matteo Cardiello.
Arsenio Cardiello 20 anni Forese Figlio del primo matrimonio con Anna Spenella.
Tomasa Cardiello 15 anni Figlia Indicata in capillis; figlia del primo matrimonio.
Francesca Cardiello 7 anni Figlia Figlia del secondo matrimonio con Margherita Mastrangelo.
Carmosina Cardiello 5 anni Figlia Figlia del secondo matrimonio.
Maria Cardiello 4 anni Figlia Figlia del secondo matrimonio.
Antonio Cardiello 2 anni Figlio Figlio del secondo matrimonio.

Il Massaro di Campo

La qualifica di Massaro di Campo distingue Matteo Cardiello da molti altri capifamiglia Cardiello indicati nel Catasto come bracciali o foresi.

Il massaro era una figura legata alla gestione dei campi e dell’attività agricola, spesso con funzioni di responsabilità nell’organizzazione del lavoro rurale. La presenza di questa qualifica suggerisce per Matteo una posizione di rilievo nell’economia agricola locale.

Beni e patrimonio

Il Catasto registra Matteo Cardiello come proprietario della casa in cui viveva con la moglie e i figli. L’abitazione era situata avanti alla Chiesa, dato che colloca il fuoco in un’area centrale del paese.

La combinazione tra qualifica professionale, residenza e ampiezza del nucleo familiare restituisce l’immagine di una famiglia stabilmente inserita nel tessuto sociale ed economico di San Pietro nella metà del Settecento.

La ricostruzione genealogica

I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di identificare Matteo Cardiello come figlio di Domenico Cardiello e Giovetta D’Alessio. La documentazione parrocchiale mostra inoltre che Matteo ebbe due mogli.

Primo matrimonio con Anna Spenella

La prima moglie di Matteo fu Anna Spenella, morta il 20 gennaio 1741 all’età di circa 30 anni, e quindi nata intorno al 1711.

Dal matrimonio tra Matteo Cardiello e Anna Spenella risultano documentati i seguenti figli:

Figlio/a Nascita Morte Note
Arsenio Giuseppe Cardiello 21 luglio 1728 Presente nel Catasto come Arsenio; sposò Carminella Viscardo il 27 novembre 1756.
Tomasa Olimpia Cardiello 30 marzo 1732 Figlia documentata nei registri parrocchiali.
Domenico Cono Cardiello 19 giugno 1733 Figlio documentato nei registri parrocchiali.
Tomasa Olimpia Cardiello 20 settembre 1735 Presente nel Catasto come Tomasa o Tommasa; sposò Francesco De Como il 17 novembre 1759.
Nicola Domenico Cardiello 9 febbraio 1740 Figlio documentato nei registri parrocchiali.

Secondo matrimonio con Margherita Mastrangelo

Dopo la morte di Anna Spenella, Matteo Cardiello contrasse un secondo matrimonio con Margherita Mastrangelo, che è la moglie presente nel Catasto Onciario del 1754.

Dal matrimonio tra Matteo Cardiello e Margherita Mastrangelo risultano documentati i seguenti figli:

Figlio/a Nascita Morte Note
Domenico Nicola Giuseppe Cardiello 12 marzo 1742 2 aprile 1746 Figlio documentato nei registri parrocchiali.
Francesca Antonia Cardiello 18 febbraio 1744 Presente nel Catasto come Francesca; sposò Saverio Giallorenzo il 26 luglio 1768.
Carmosina Caterina Cardiello 5 maggio 1746 Presente nel Catasto come Carmosina.
Rosaria Maria Cardiello 15 settembre 1748 Presente nel Catasto come Maria.
Antonio Francesco Cardiello 8 giugno 1751 Presente nel Catasto come Antonio.

L’evoluzione della famiglia

Il Catasto Onciario fotografa il secondo nucleo familiare di Matteo Cardiello, ma al suo interno sono presenti anche figli nati dal primo matrimonio con Anna Spenella. In particolare, Arsenio e Tomasa risultano conviventi nel 1754 insieme ai figli del secondo matrimonio.

La presenza di figli nati da due unioni diverse mostra una famiglia ricomposta, nella quale la morte della prima moglie e il successivo matrimonio con Margherita Mastrangelo non interrompono la continuità del fuoco domestico.

Il nome Tomasa Olimpia compare in due battesimi distinti, nel 1732 e nel 1735. Questa ripetizione lascia ipotizzare la morte della prima bambina prima della nascita della seconda, secondo una pratica onomastica frequente nel Settecento, ma il dato resta da verificare con l’eventuale atto di morte.

Alcuni figli documentati dai registri non risultano presenti nel Catasto del 1754. In particolare, Domenico Nicola Giuseppe, figlio del secondo matrimonio, era già morto nel 1746; altri figli del primo matrimonio potrebbero essere deceduti, usciti dal nucleo familiare o non più conviventi al momento della compilazione catastale.

Esplora le famiglie collegate

Arsenio Giuseppe Cardiello

Figlio di Matteo Cardiello e Anna Spenella, presente nel Catasto come Arsenio e poi marito di Carminella Viscardo.

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Tomasa Olimpia Cardiello

Figlia di Matteo Cardiello e Anna Spenella, indicata nel Catasto come Tomasa o Tommasa e poi moglie di Francesco De Como.

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Francesca Antonia Cardiello

Figlia di Matteo Cardiello e Margherita Mastrangelo, presente nel Catasto come Francesca e poi moglie di Saverio Giallorenzo.

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Osservazioni genealogiche

La scheda di Matteo Cardiello è una delle più articolate del repertorio, perché consente di osservare la composizione di una famiglia ricostituita dopo la morte della prima moglie. Il Catasto registra il nucleo convivente nel 1754, mentre i registri parrocchiali permettono di ricostruire le due unioni matrimoniali e l’intera sequenza dei figli documentati.

La presenza di Arsenio e Tomasa, figli del primo matrimonio, accanto ai figli nati da Margherita Mastrangelo, mostra come il fuoco domestico potesse comprendere componenti provenienti da diverse fasi della vita familiare del capofamiglia.

La qualifica di Massaro di Campo e la residenza avanti alla Chiesa conferiscono a questa famiglia un rilievo particolare nel quadro dei Cardiello documentati nel Catasto Onciario del 1754.

Fonti consultate

Stato della pubblicazione

La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Matteo Cardiello, figlio di Domenico, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali relativi ai due matrimoni con Anna Spenella e Margherita Mastrangelo. I collegamenti alle schede dei figli e dei rami collegati saranno progressivamente aggiornati con l’avanzamento del repertorio.

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