Famiglia di Domenico Cardiello

Fuoco documentato nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754, con integrazione dai registri parrocchiali della Chiesa Madre.

Da Pietracasale, il fuoco di Domenico Cardiello e Rosa Bracco conserva la memoria di una linea destinata a proseguire nella discendenza diretta dell’Archivio Genealogico Cardiello.

Il fuoco di Domenico Cardiello

La famiglia di Domenico Cardiello, figlio di Vito Cardiello, è la sesta ad apparire nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754. Domenico è indicato come bracciale, dell’età di 33 anni.

Nel fuoco compaiono la moglie Rosa Bracco, di 25 anni, e due figli: Delia, di 5 anni, e Antonio, di 1 anno. La famiglia viveva in una casa sita in Pietracasale.

Insieme al nucleo familiare vivevano anche Pascale Bracco, cognato di Domenico, di 18 anni, e Antonio Bracco, suo nipote, di 14 anni. Entrambi sono indicati come foresi.

La famiglia nel Catasto Onciario

Componente Età Condizione Annotazioni
Domenico Cardiello 33 anni Bracciale Capofamiglia; figlio di Vito Cardiello.
Rosa Bracco 25 anni Moglie Moglie di Domenico Cardiello.
Delia Cardiello 5 anni Figlia Presente nei registri parrocchiali come Delia Angela Antonia.
Antonio Cardiello 1 anno Figlio Presente nei registri parrocchiali come Antonio Giuseppe Angelo.
Pascale Bracco 18 anni Forese Cognato di Domenico Cardiello; convivente nel fuoco.
Antonio Bracco 14 anni Forese Nipote di Domenico Cardiello; convivente nel fuoco.

I conviventi del fuoco

La presenza di Pascale Bracco e Antonio Bracco nello stesso fuoco mostra come la casa di Domenico Cardiello non fosse composta soltanto dal nucleo coniugale, ma accogliesse anche parenti della linea materna o acquisita. Entrambi i Bracco sono indicati come foresi, segno del loro inserimento nel lavoro agricolo locale.

Il dato è particolarmente utile per comprendere le reti di parentela tra le famiglie Cardiello e Bracco nella San Pietro della metà del Settecento.

Beni e patrimonio

Il Catasto colloca la famiglia in una casa sita in Pietracasale. La qualifica di bracciale attribuita a Domenico inserisce il capofamiglia nel mondo del lavoro agricolo, mentre la presenza dei due conviventi Bracco, entrambi foresi, rafforza l’immagine di un nucleo domestico legato alle attività rurali.

La ricostruzione genealogica

I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di identificare Domenico Cardiello come figlio di Vito Cardiello e Angela Spenella. Domenico morì il 20 marzo 1759.

La moglie, Rosa Bracco, è documentata come madre dei figli nati dal matrimonio. Questo fuoco riveste particolare importanza nella ricostruzione dell’Archivio Genealogico Cardiello, poiché da Domenico Cardiello e Rosa Bracco discende il ramo familiare diretto del curatore.

Dal matrimonio tra Domenico Cardiello e Rosa Bracco risultano documentati i seguenti figli:

Figlio/a Nascita Morte Note
Delia Angela Antonia Cardiello 11 agosto 1747 Presente nel Catasto Onciario come Delia; sposò Antonio De Santis il 16 maggio 1768.
Margherita Finizia Cardiello 1 maggio 1750 10 giugno 1750 Figlia documentata nei registri parrocchiali, morta in tenera età.
Antonio Giuseppe Angelo Cardiello 11 novembre 1753 Presente nel Catasto Onciario come Antonio; sposò Rachele De Como il 27 ottobre 1776.
Pietro Nicola Cardiello 10 luglio 1757 Figlio nato dopo la compilazione del Catasto Onciario.

L’evoluzione della famiglia

Nel Catasto Onciario del 1754 risultano conviventi con Domenico e Rosa i figli Delia e Antonio. La documentazione parrocchiale permette però di integrare il quadro familiare, mostrando la nascita e la morte in tenera età di Margherita Finizia e la nascita successiva di Pietro Nicola nel 1757.

La figlia Delia Angela Antonia Cardiello sposò il 16 maggio 1768 Antonio De Santis, mentre Antonio Giuseppe Angelo Cardiello sposò il 27 ottobre 1776 Rachele De Como. Da quest’ultimo matrimonio proseguì la linea genealogica diretta del ramo familiare ricostruito nell’Archivio Genealogico Cardiello.

La morte di Domenico nel 1759, pochi anni dopo la redazione del Catasto, colloca questa famiglia in una fase delicata di transizione. I figli erano ancora molto giovani e la continuità della linea familiare sarebbe passata soprattutto attraverso Antonio Giuseppe Angelo.

Esplora le famiglie collegate

Vito Cardiello

Padre di Domenico Cardiello e marito di Angela Spenella, appartenente alla linea familiare da cui discende il ramo documentato in questa scheda.

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Delia Angela Antonia Cardiello

Figlia di Domenico Cardiello e Rosa Bracco, presente nel Catasto come Delia e poi moglie di Antonio De Santis.

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Antonio Giuseppe Angelo Cardiello

Figlio di Domenico Cardiello e Rosa Bracco, presente nel Catasto come Antonio e futuro marito di Rachele De Como.

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Osservazioni genealogiche

La scheda di Domenico Cardiello, figlio di Vito, è una delle più rilevanti per la ricostruzione genealogica dell’Archivio, poiché documenta il fuoco da cui discende la linea diretta del curatore. Il Catasto fotografa il nucleo nel 1754, quando Domenico e Rosa vivevano a Pietracasale con due figli piccoli e con due parenti Bracco conviventi.

Il confronto con i registri parrocchiali consente di distinguere i figli presenti nel Catasto da quelli non censiti nel fuoco: Margherita Finizia era già morta nel 1750, mentre Pietro Nicola nacque dopo la redazione del Catasto. Questo conferma ancora una volta il carattere istantaneo della fonte catastale, che registra soltanto la composizione domestica in un determinato momento.

Particolarmente importante è la figura di Antonio Giuseppe Angelo Cardiello, nato nel 1753 e presente nel Catasto come Antonio. Il suo matrimonio con Rachele De Como nel 1776 rappresenta un passaggio decisivo per la prosecuzione della linea familiare.

Fonti consultate

Stato della pubblicazione

La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Domenico Cardiello, figlio di Vito, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali e con le informazioni genealogiche relative alla linea diretta dell’Archivio Genealogico Cardiello. I collegamenti alle schede personali e familiari saranno progressivamente aggiornati con l’avanzamento del repertorio del Catasto Onciario.

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