Dalla Piazza di San Pietro, una famiglia Cardiello di bracciali documentata nel Catasto Onciario con il nome Biasi o Biase, forma locale riconducibile a Biagio.
Il fuoco di Biagio Cardiello
La seconda famiglia Cardiello individuata nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Biagio Cardiello, indicato nella fonte catastale nella forma Biasi o Biase. Si tratta di una variante locale del nome Biagio, forma normalizzata adottata in questa scheda.
Biagio è registrato come bracciale dell'età di 45 anni. Viveva con la moglie Maria Graziano, di 50 anni, e con due figli: Agnese, di 16 anni, e Bruno, di 12 anni.
La famiglia abitava in una casa di proprietà situata nella Piazza, elemento che colloca il nucleo familiare in uno spazio centrale della comunità di San Pietro a metà Settecento.
La famiglia nel Catasto Onciario
La famiglia nel Catasto Onciario
| Componente | Età | Condizione | Annotazioni |
|---|---|---|---|
| Biagio (Biasi/Biase) Cardiello | 45 anni | Bracciale | Capofamiglia |
| Maria Graziano | 50 anni | Moglie | |
| Agnese Cardiello | 16 anni | Figlia | Indicata come in capillis, cioè in età da marito ma ancora nubile. |
| Bruno Cardiello | 12 anni | Figlio |
Beni e patrimonio
Il Catasto registra Biagio Cardiello come proprietario della casa in cui viveva con la moglie e i figli. L'abitazione era sita nella Piazza, luogo centrale della vita comunitaria del Casale San Pietro.
La qualifica di bracciale inserisce Biagio nel mondo del lavoro agricolo locale. La presenza di una casa propria mostra tuttavia una condizione familiare radicata nel territorio e dotata di una base abitativa stabile.
La ricostruzione genealogica
I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di integrare la scheda catastale e di precisare l'identità del capofamiglia. Biagio Cardiello morì il 16 agosto 1756 all'età di 55 anni; risulta quindi nato intorno al 1701.
La moglie è confermata nei registri con il nome di Maria Graziano. Dal matrimonio tra Biagio Cardiello e Maria Graziano risultano documentati i seguenti figli:
| Figlio/a | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Carmine Giuseppe Cardiello | 8 febbraio 1730 | 16 settembre 1743 | Documentato nei registri parrocchiali. |
| Angelo Domenico Cardiello | 16 marzo 1732 | 20 settembre 1743 | Documentato nei registri parrocchiali. |
| Agnese Rosa Cardiello | 26 febbraio 1735 | Presente nel Catasto Onciario come Agnese. | |
| Bruno Rosario Cardiello | 8 ottobre 1737 | Presente nel Catasto Onciario come Bruno. |
L'evoluzione della famiglia
Nel Catasto Onciario del 1754 risultano conviventi con Biagio e Maria Graziano soltanto i figli Agnese Rosa e Bruno Rosario. Gli altri figli documentati dai registri parrocchiali non compaiono nel fuoco, probabilmente perché già deceduti o comunque non più presenti nella famiglia al momento della compilazione catastale.
La nota “in capillis” riferita ad Agnese è significativa: indica una figlia nubile in età da marito, ancora appartenente al fuoco paterno. Il dato permette di cogliere non solo la composizione familiare, ma anche la condizione sociale e matrimoniale dei componenti del nucleo.
La morte di Biagio nel 1756, due anni dopo la redazione del Catasto, consente di collocare questa famiglia in un momento di passaggio: il capofamiglia era ancora attivo nel 1754, ma il nucleo avrebbe conosciuto una trasformazione negli anni immediatamente successivi.
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Agnese Rosa Cardiello
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Apri schedaOsservazioni genealogiche
La scheda di Biagio Cardiello mostra l'importanza del confronto tra fonte catastale e registri parrocchiali. Il Catasto registra una famiglia composta da quattro persone, mentre la documentazione ecclesiastica consente di ricostruire una discendenza più ampia, con figli nati negli anni Trenta del Settecento e alcuni decessi documentati nel 1743.
La differenza tra l'età catastale di Biagio, indicato come quarantacinquenne, e l'età ricavata dall'atto di morte del 1756, che lo farebbe nascere intorno al 1701, mostra una discrepanza significativa ma non insolita nelle fonti settecentesche. Le età riportate nei catasti e negli atti di morte possono infatti oscillare anche di diversi anni.
Nel suo insieme, il fuoco di Biagio Cardiello documenta un nucleo familiare stabilmente inserito nella comunità, residente nella Piazza e legato al lavoro agricolo. La presenza di Agnese in età da marito e di Bruno ancora adolescente restituisce l'immagine di una famiglia in fase di transizione generazionale alla metà del XVIII secolo.
Fonti consultate
- Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro, 1754.
- Registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.
- Archivio Genealogico Cardiello, ricostruzioni genealogiche e confronti documentari.
Stato della pubblicazione
La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Biagio Cardiello, indicato nel Catasto come Biasi o Biase, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. I collegamenti alle eventuali schede dei figli saranno progressivamente aggiornati con l'avanzamento del repertorio del Catasto Onciario.