Da contrada Fresulo, una famiglia di bracciali Cardiello documentata a metà Settecento, all'origine di più nuclei familiari presenti nel Catasto Onciario.
Il fuoco di Antonio Cardiello
La prima famiglia Cardiello individuata nel Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro del 1754 è quella di Antonio Cardiello, indicato come bracciale dell'età di 68 anni.
Antonio viveva insieme a due figli adulti, Francesco e Angelo, anch'essi bracciali come il padre. La famiglia abitava in una casa di proprietà con orticello contiguo, situata in contrada Fresulo.
Nel fuoco catastale non viene indicato il nome della moglie. Il confronto con i registri parrocchiali della Chiesa Madre consente tuttavia di identificarla in Isabella Mangieri, morta nello stesso anno 1754.
La famiglia nel Catasto Onciario
| Componente | Età nel Catasto | Ruolo / professione | Annotazioni |
|---|---|---|---|
| Antonio Cardiello | 68 anni | Bracciale | Capofamiglia |
| Francesco Cardiello | 31 anni | Bracciale | Figlio convivente; possiede un'industria del valore di 12 once |
| Angelo Cardiello | 23 anni | Bracciale | Figlio convivente; possiede un'industria del valore di 12 once |
Beni e patrimonio
Il Catasto registra Antonio Cardiello come proprietario della casa in cui abitava con i figli. All'abitazione era annesso un orticello contiguo, elemento che restituisce l'immagine di un nucleo familiare radicato nel territorio e dotato di una piccola base patrimoniale.
La professione di bracciale, comune anche ai figli conviventi, colloca la famiglia nel mondo del lavoro agricolo locale. La presenza, per ciascuno dei due figli, di un'industria valutata 12 once indica che Francesco e Angelo erano già economicamente attivi pur vivendo ancora nel fuoco paterno.
La ricostruzione genealogica
I registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro permettono di integrare i dati del Catasto e di identificare la moglie di Antonio Cardiello in Isabella Mangieri.
Isabella morì il 3 agosto 1754 all'età di 52 anni; risulta quindi nata intorno al 1692. La sua assenza dal fuoco catastale può essere spiegata con il fatto che Antonio fosse già vedovo al momento della registrazione, oppure con una discrepanza cronologica tra la compilazione del Catasto e l'evento di morte avvenuto nello stesso anno.
Dal matrimonio tra Antonio Cardiello e Isabella Mangieri risultano documentati cinque figli:
| Figlio/a | Nascita | Morte | Note |
|---|---|---|---|
| Giovanni Cardiello | 1 agosto 1715 | 27 dicembre 1754 | Capofamiglia di un proprio fuoco nel Catasto Onciario |
| Nicola Cardiello | 14 ottobre 1717 | Capofamiglia di un proprio fuoco nel Catasto Onciario | |
| Diana Giulia Cardiello | 8 gennaio 1720 | Figlia di Antonio Cardiello e Isabella Mangieri, documentata nei registri parrocchiali | |
| Francesco Angelo Cardiello | 4 febbraio 1722 | Presente nel fuoco paterno; nel 1758 sposò Teresa Cardiello | |
| Angelo Pietro Cardiello | 5 novembre 1730 | Presente nel fuoco paterno; nel 1758 sposò Teresa De Benedetto |
L'evoluzione della famiglia
Nel Catasto del 1754 risultano conviventi con Antonio soltanto i figli Francesco Angelo e Angelo Pietro. I figli maggiori, Giovanni e Nicola, avevano invece già costituito un proprio nucleo familiare e compaiono in schede distinte del Catasto Onciario.
La famiglia di Antonio rappresenta quindi un punto di raccordo tra più fuochi Cardiello documentati nella stessa fonte: da un lato il padre anziano con i due figli ancora conviventi, dall'altro i figli maggiori già autonomi e inseriti nella comunità come capifamiglia.
Le successive celebrazioni matrimoniali documentano l'ulteriore sviluppo del nucleo familiare. Nel 1758 Francesco Angelo Cardiello sposò Teresa Cardiello, mentre Angelo Pietro Cardiello sposò Teresa De Benedetto. Da questi matrimoni si formeranno nuovi rami della famiglia Cardiello di San Pietro al Tanagro.
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Giovanni Cardiello
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Apri schedaOsservazioni genealogiche
La scheda di Antonio Cardiello è particolarmente importante perché collega tra loro più nuclei presenti nel Catasto Onciario del 1754. La documentazione parrocchiale consente infatti di riconoscere nei capifamiglia Giovanni e Nicola due figli di Antonio e Isabella Mangieri, mentre il Catasto registra ancora nel fuoco paterno Francesco Angelo e Angelo Pietro.
Il dato catastale e quello parrocchiale non coincidono perfettamente nell'età di Francesco: il Catasto lo indica come trentunenne, mentre la nascita documentata al 4 febbraio 1722 lo porterebbe a circa trentadue anni nel 1754. Lo scarto è minimo ed è compatibile con le oscillazioni frequenti nelle età riportate nelle fonti fiscali settecentesche.
Nel suo insieme, la famiglia di Antonio mostra una linea Cardiello già ben radicata a San Pietro al Tanagro nella prima metà del XVIII secolo, con figli adulti impegnati nel lavoro agricolo e destinati a proseguire la presenza del casato attraverso nuclei familiari autonomi.
Fonti consultate
- Catasto Onciario di San Pietro al Tanagro, 1754.
- Registri parrocchiali della Chiesa Madre di San Pietro al Tanagro.
- Archivio Genealogico Cardiello, ricostruzioni genealogiche e confronti documentari.
Stato della pubblicazione
La presente scheda costituisce una ricostruzione del fuoco di Antonio Cardiello nel Catasto Onciario del 1754, integrata con i dati ricavati dai registri parrocchiali. I collegamenti alle famiglie dei figli saranno progressivamente attivati con la pubblicazione delle relative schede.